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Escobaria vivipara rappresenta un puzzle per i tassonomi per i frutti verdi e i fiori grandi e colorati, così diversi da quelli delle altre Escobaria. A causa di questi caratteri è stata considerata a lungo una Coryphantha, fino a che Buxbaum, nel 1951, la ricollocò in Escobaria sulla base di un'analisi dettagliata della struttura del fiore e del seme. Il suo complesso è formato da piante globose, con fusti piccoli, che formano cespi numerosi ed ha un areale di distribuzione estremamente ampio, che si estende dal nord del Messico fino al Canada. Occorre in ambienti diversi ed assume forme diverse, nel deserto e in montagna, dove è in grado di sopportare temperature inferiori ai 20 gradi sotto lo zero. Nel tempo sono sta te introdotte numerose varietà o sottospecie, come ad esempio E. vivipara var. radiosa Hunt, E. vivipara v. neomexicana Buxbaum, E. vivipara var. arizonica Hunt, E. vivipara var. rosea Hunt ed E. vivipara var. bisbeana Hunt. E' chiaro che le relazioni inter-specifiche sono ancora confuse, nell'attesa che si chiariscano, noi che le coltiviamo ci possiamo accontentare di ammirare la delicata bellezza delle spine, meglio se accompagnata dalla presenza dei fantastici fiori, grandi fino a 6 cm e di colore rosa, rosa intenso e violetto. Peccato che in coltivazione siano piuttosto difficili. Ho raccolto le foto delle fioriture del 2009 in una nuova galleria su Escobaria.
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